In edicola dal 8 Luglio

UN'ESTATE ITALIANA

Suggerisco ai nostri lettori di considerare questo numero come una piccola guida per i mesi estivi. Prendiamo allora il via dal Nord della Penisola – e dallo Speciale di questo numero, alle pp. 80-103 –, per visitare il Museo Egizio di Torino (massima istituzione egittologica d’Europa e forse del mondo, non dimenticatelo!) per ripercorrere, non senza un pizzico di nostalgia, la grande epopea italiana delle prime missioni di scavo nel Paese del Nilo. Procediamo, poi, verso Spoleto e visitiamo – articolo alle pp. 30-42 alla mano – il Museo Archeologico Nazionale e il Teatro romano, protagonista, quest’ultimo, del Festival dei Due Mondi, che annualmente si svolge nella splendida città umbra. Dal cuore verde dell’Italia possiamo dirigerci poi verso la costa tirrenica, a Montalto di Castro, dove il Museo Civico della Scultura e dell’Arte Etrusca accoglie la mostra «Egizi Etruschi», di cui abbiamo riferito il mese scorso: il Museo si trova a pochi chilometri dal Parco Archeologico e Naturalistico di Vulci e colgo l’occasione per anticiparvi che la nuova guida al Parco, curata da «Archeo» in collaborazione con la Fondazione Vulci, sarà disponibile dal prossimo mese di agosto. Rimaniamo in terra etrusca e spostiamoci qualche decina di chilometri piú a sud, per entrare nella leggendaria Cerveteri, oggetto di recenti indagini che riguardano un tema di grande attualità: i sistemi escogitati dagli Etruschi per l’approvvigionamento idrico della loro città (vedi alle pp. 68-79). È giunto il momento di fermarsi a Roma, dove i gloriosi monumenti del suo passato imperiale fanno da cornice a una mostra di grande fascino, allestita ai Musei Vaticani e al Museo Ebraico di Roma e dedicata a un reperto archeologico «virtuale», scomparso per sempre piú di millecinquecento anni fa, ma oltremodo presente grazie a innumerevoli raffigurazioni che, nei secoli, ne hanno mantenuto la memoria (vedi alle pp. 60-67). Lasciamo il Vaticano e rechiamoci ora alla stazione Termini per prendere il treno in direzione Napoli, dove al Museo Nazionale Archeologico (per gli amici MANN, vedi anche l’intervista al suo direttore Paolo Giulierini, alle pp. 16-18) andiamo a visitare le due mostre in corso: quella intitolata «Amori divini» (ne parleremo diffusamente in un prossimo numero) e il bellissimo racconto di un «Mondo che non c’era», offerto dagli spettacolari reperti precolombiani della Collezione Ligabue, arricchita di importanti novità, rispetto alla prima tappa espositiva fiorentina (vedi «Archeo» n. 369, novembre 2015). A chi dei nostri lettori abbia la tempra per sfidare un caldo ancor piú «africano» di quello che imperversa mentre scriviamo, consigliamo davvero di prendere il traghetto o l’aereo e raggiungere la vicina isola di Malta. Lí potrà immergersi in un incredibile universo mitico e archeologico, popolato da un vero e proprio «esercito» di misteriose statue neolitiche. Per convincersene basta sfogliare l’articolo di Isabelle Vella Gregory, alle pp.44-59. Buona lettura, buon viaggio e buona estate!

Andreas M. Steiner

SEDE LEGALE E AMMINISTRATIVA

SEDE REDAZIONE

 

 

PUBBLICITA